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BARI VISUAL STATION è un'iniziativa che trasforma l'ANCHECINEMA, uno spazio polifunzionale, teatro, cinema e luogo di aggregazione e formazione, situato a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Bari Centrale, in una vera e propria STAZIONE VISUALE, un crocevia, uno snodo, un punto di partenza ed arrivo per l'arte del nostro territorio.

"REMINISCENZE VISIVE"
Mostra personale di RAFFAELLA LINDA CAPRIATI

Raffaella Linda Capriati è vincitrice di numerosi premi nazionali ed internazionali ed è stata presente in una residenza d'artista alla 56esima edizione della Biennale di #Venezia

INAUGURAZIONE sabato 20 maggio / ore 19
Spazio espositivo ANCHECINEMA BARI

La mosta sarà visitabile dal 20 maggio al 3 giugno

dal lunedì al venerdì
ORARI:
11-13
dalle 19 quando ci sono eventi
(la nostra programmazione è consultabile sulla pagina facebook)
Il 3 giugno solo la mattina /
In orari diversi quando ci sono eventi /
Se la porta è chiusa SUONARE IL CAMPANELLO / parcheggio convenzionato in Corso Italia 45


Ingresso libero
SPAZIO ESPOSITIVO dell'ANCHECINEMA di Bari /
INFO SMS/ whatsapp 329 611 22 91

REMINISCENZE VISIVE

Raffaella Linda Capriati è nata a Triggiano in provincia di Bari nel 1989. ha conseguito il diploma di laurea specialistica presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, nel corso di Decorazione ed attualmente è cultore della materia in Design dell’editoria.

La sua mostra personale propone uno studio servile e strumentale del mezzo fotografico per far emergere in tutta la sua forza la componente concettuale del lavoro, ottenendo una rappresentazione non banale, tentando di entrare in una dimensione superiore, un’introspezione, una visione assurda fatta di particolari stranianti.

In ogni composizione i 2/3 della superficie sono costituiti dalla fotografia, mentre la restante parte delle opere è occupata dalla carta dipinta. La sezione aurea unisce la due tecniche dissonanti in una inconsueta ipertrofia del particolare come la costante ricerca maniacale del dettaglio visibile solo da chi ha tempo di guardare.

Il ricordo del tempo trascorso è scritto nella nostra mente. I particolari, i dettagli di giornate trascorse, i ricordi sono come la scia di una lumaca che si muove in un luogo, lasciando un segno denso sulla superficie toccata, alle volte portando con sé, inconsapevolmente, dei residui.

La memoria di un luogo osservato, vissuto, non si presenta mai nella sua totalità di luce, di scala, di spazialità e colore, ma come una reminiscenza di un angolo osservato, un particolare attimo passato, una frase pronunciata o un caratteristico odore.
Ecco che si prende coscienza di una realtà osservata e opportunamente reinterpretata che assume una qualità auto espressiva, che partecipa a una dimensione simbolica, unica, una visione distinguibile l’una dall’altra.

Ha dipinto una combinazione di colori e introspezioni fotografiche; ogni elemento fotografico vive in antitesi della propria carta dipinta, una pregnanza di colore basata su un rapporto ottico. Le composizioni registrano un temperamento pur conservando una dipendenza cromatica che segna il punto di arrivo in un luogo che sembra farsi carico del tempo.

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