CINEMA
Mercoledì, 18 Aprile 2018 18:06

PAPA FRANCESCO | LA MIA IDEA DI ARTE

Proiezione del documentario
PAPA FRANCESCO | LA MIA IDEA DI ARTE
di Claudio Rossi Massimi del 2017

GUARDA il trailer: https://youtu.be/aytOMY1rE6U
“Dio non conosce la nostra attuale cultura dello scarto. Dio non scarta nessuna persona, cerca tutti, ama tutti”, dice Papa Francesco nel documentario La mia idea di Arte

giovedì 26 aprile | ORARI 16.30 - 17.30 - 18.30 - 19.30 - 20.30
venerdì 27 aprile | ORARI 9.30 - 12.30

Teatro Polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

Biglietto INTERO mattina e pomeriggio 3€
Biglietto INTERO proiezione 20.30 7€
Biglietti ridotti con AncheCinema card

Biglietti ONLINE disponibili a breve su www.cinemaz.com
Biglietti disponibili al botteghino

INFO SMS 329 611 22 91


Il documentario conduce lo spettatore lungo la galleria d'arte ideale del Pontefice, attraverso i Musei Vaticani, la Cappella Sistina, Piazza San Pietro e la Basilica Vaticana, per scoprire le opere che meglio rappresentano il concetto di arte da Lui espresso.
Papa Francesco traccia un itinerario ideale di capolavori, interpretati quali simboli del tema della Misericordia: il Torso del Belvedere, la Dea che allatta un bambino, il Buon Pastore, l'Obelisco di San Pietro, San Pietro in Cattedra, le Opere di Misericordia, la Deposizione del Caravaggio, la Cappella Sistina, il Cristo Operario e la Vergine di Lujan di Alejandro Marmo - artista contemporaneo di riferimento del Pontefice - fino alla Renault 4 donata al Pontefice dal parroco veronese don Renzo Zocca.

“Dio non conosce la nostra attuale cultura dello scarto. Dio non scarta nessuna persona, cerca tutti, ama tutti”, dice Papa Francesco nel documentario La mia idea di Arte, spiegando la sua appassionante visione dell’arte, quale strumento di evangelizzazione e di contrasto alla cultura dello scarto. Lo spettatore si muove nella galleria d’arte ideale del Pontefice, attraverso i Musei Vaticani, la Cappella Sistina, Piazza San Pietro e la Basilica Vaticana, per scoprire le opere che meglio rappresentano il concetto di arte da lui espresso. “I Musei Vaticani devono essere sempre più il luogo del bello e dell’accoglienza. Devono spalancare le porte alle persone di tutto il mondo”.

Il rapporto fra Chiesa e arte è sempre stato molto stretto e molti pontefici hanno espresso il loro pensiero sull’arte e sulla sua funzione. Mai prima d’ora, però, un Papa aveva deciso di dedicare all’arte un libro. Con “La mia idea di arte” (ed. Mondadori – Musei Vaticani; curato da Tiziana Lupi) Papa Bergoglio esprime chiaramente il suo punto di vista su ciò che è e deve essere l’arte: testimone credibile della bellezza del Creato, strumento di evangelizzazione e di contrasto della cultura dello scarto. Papa Francesco suggerisce così una serie di opere per descrivere e spiegare al mondo la sua idea. Il documentario “La mia idea di arte” si presenta, dunque, come una sorta di guida decisamente insolita che segue il percorso indicato da Papa Francesco: dai Musei Vaticani, fino a Piazza San Pietro e alla Basilica Vaticana, lo spettatore cammina nella galleria d’arte ideale suggerita del Pontefice. Le opere presentate lungo questo itinerario sono: il Torso del Belvedere, La dea che allatta un bambino, Il Buon Pastore, L’Obelisco di San Pietro, San Pietro in Cattedra, Le Opere di Misericordia, La Deposizione del Caravaggio, la Cappella Sistina, Il Cristo operaio e La Vergine di Lujan entrambe di Alejandro Marmo, fino alla Renault 4 donata al Pontefice dal parroco veronese don Renzo Zocca. Questo documentario intende proprio offrire allo spettatore, ai fedeli e non solo, ciò che Papa Francesco immagina nel proprio libro: “i Musei Vaticani devono essere sempre più il luogo del bello e dell’accoglienza. Devono spalancare le porte alle persone di tutto il mondo”

CAST

Regia: Claudio Rossi Massimi
Attori: Papa Francesco - narratore,
Tiziana Lupi - se stessa,
Sandro Barbagallo - se stesso
Soggetto: Tiziana Lupi
Musiche: Giuseppina Torre


NOTE
- PRODUZIONE ESECUTIVA: IMAGO FILM.

- IL DOCUMENTARIO È STATO AUTORIZZATO ALL'ITER PER LA PRESENTAZIONE AI PREMI OSCAR 2018.

Pubblicato in CINEMA
Giovedì, 05 Aprile 2018 15:40

Earth | Un giorno straordinario

In occasione delle giornate mondiali per la Terra
il film più imperdibile della Terra!
Proiezione del documentario
Earth | Un giorno straordinario
prodotto dalla BBC Earth Films
e raccontato da Diego Abatantuono

GUARDA il trailer: https://youtu.be/cyMz87aV_40

lunedì 23 aprile | ore 18.00
martedì 24 aprile | ore 18.30 | ore 21.00
mercoledì 25 aprile | ore 18.00

Teatro Polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

Biglietti ONLINE disponibili a breve su www.cinemaz.com
Biglietti al botteghino del Teatro Polifunzionale Anche Cinema
Biglietti RIDOTTI con ANCHECINEMA CARD
ACQUISTA CON LA CARTA DEL DOCENTE
INFO SMS 329 611 22 91

Nel corso di una sola giornata, seguiamo il percorso del sole dalle montagne più alte alle isole più remote, dalle giungle esotiche a quelle urbane.

Dopo Earth – La nostra terra, la casa cinematografica BBC Earth Films ha creato il tanto atteso seguito: Earth – Un giorno straordinario, un viaggio stupefacente raccontato nella versione italiana dalla voce di Diego Abatantuono, che rivela l’eccezionale potenza della natura.

Nel corso di una sola giornata, seguiamo il percorso del sole dalle montagne più alte alle isole più remote, dalle giungle esotiche a quelle urbane.
Grazie ai sorprendenti progressi nella tecnologia delle riprese, è possibile osservare da vicino gli animali in diverse situazioni: un cucciolo di zebra che cerca disperatamente di attraversare un fiume in piena, un pinguino che sfida eroicamente la morte per sfamare la sua famiglia, un branco di capodogli a cui piace sonnecchiare in posizione verticale e un bradipo in cerca d’amore.

Narrata con umorismo, intimità, emozione e superlative riprese cinematografiche, Earth – Un giorno straordinario è un’affascinante avventura sul grande schermo adatta alle famiglie che mostra in modo spettacolare drammi e meraviglie a volte incredibili.

Pietra miliare nel genere del documentario naturalistico, il lungometraggio Earth – La nostra terra ebbe un enorme successo a livello di critica e botteghino, con un incasso mondiale di 112 milioni di dollari, uno dei più alti mai raggiunti da questo genere di produzione. Per questo sorprende che per vedere il seguito, Earth – Un giorno straordinario, siano occorsi dieci anni.

«Si fanno film così speciali solo quando senti che è il momento di farli», afferma Neil Nightingale, direttore creativo della BBC Earth. «Nessuno ci obbliga a fare un film all’anno. Quindi cerchiamo quelle occasioni uniche che ci convincono di poter creare qualcosa di davvero straordinario». Sono diversi i fattori che hanno portato al sequel su grande schermo: la tecnologia sempre più versatile, che riesce a offrire una visione intima ma anche epica, il desiderio di allargare gli orizzonti del documentario sconfinando in Cina, le crescenti capacità della BBC Earth Films nel raccontare storie per il cinema e la voglia di mostrare tutte le cose incredibili che ogni giorno accadono sulla Terra in modo teatrale, umoristico e commovente. La casa cinematografica ha voluto fare qualcosa di più audace che presentare semplicemente una serie di divertenti storie di animali. Il film si è concretizzato quando il team ha pensato all’espediente narrativo: strutturare la storia intorno al passaggio del sole nel corso di una giornata.

«Nel film originale si trattava di un anno, che è un ciclo naturale» aggiunge Nightingale. «I film sulla natura funzionano meglio quando c’è una storia organica a cui aggiungere il dramma dei personaggi. E a pensarci bene, non esiste ciclo in natura più riconoscibile di quello di un giorno. Ogni animale, ogni pianta, ogni uomo risponde agli stimoli della luce e dell’oscurità, del sorgere e del calare del sole. È un quadro bellissimo. Queste occasioni non capitano molto spesso, quindi devi approfittarne nel modo giusto».

La storia è avvincente perché il sole non è solo un marcatore del tempo ma anche un catalizzatore del cambiamento. Nell’Artico, i narvali possono raggiungere le loro aree di nutrimento solo perché il sole scioglie i ghiacci e crea dei canali in cui possono nuotare. «Mentre assistiamo al supremo combattimento aereo tra il colibrì e l’ape, il sole lavora dietro le quinte generando il caldo e l’umidità che si trasformano in una pioggia torrenziale», afferma il produttore supervisore Myles Connolly. «Il colibrì è grande abbastanza per sopportare la pioggia, ma l’ape non ce la fa».

Nella versione italiana la voce narrante è di Diego Abatantuono. L’animale a cui l’attore sente di somigliare di più è il Colibrì (a quanto pare entrambi mangiano circa 1000 volte al giorno!), e per lui Earth – Un giorno straordinario è il film più imperdibile della Terra.

Pubblicato in CINEMA
Martedì, 20 Marzo 2018 21:43

FOOD COOP

Proiezione del documentario
FOOD COOP

PROSSIMAMENTE
Teatro Polifunzionale AncheCinema
OBBLIGATORIA LA CONFERMA della proiezione con PRENOTAZIONE su www.movieday.com

L’esperimento americano va avanti da oltre 40 anni, ma solo adesso – grazie a un raffinato film-documentario – inizia a diffondersi nel resto del mondo. L’idea è geniale: creare un supermercato dal basso, con prodotti di altissima qualità e a prezzi stracciati, grazie al principio che chi compra deve anche essere socio dell’attività e lavorare per essa. Ma non certo in maniera esclusiva: un impegno di circa 2,5 ore mensili.

Così un chirurgo, un idraulico e un insegnante di matematica si ritrovano insieme a sistemare merci sugli scaffali, a spazzare e a fare cassa. Un’utopia realizzata che riesce non solo a sconfiggere l’astrazione e l’impersonalità del marketing della grande distribuzione – che inevitabilmente fa gli interessi di un singolo – ma che regala a tutti la possibilità di comprare buono e a basso costo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone, e che insegna anche qualcosa di rarissimo, nel nostro mondo: l’umiltà. Si chiama paradosso dell’umiltà il principio per cui coltivare questa virtù ci rende leader – e persone – migliori. Ci insegna l’empatia e il rispetto.

https://www.youtube.com/watch?v=D1olYdisOz0

Food Coop è il titolo del documentario in questione. L’opera di Tom Boothe, americano a Parigi, che ha studiato per 5 anni il successo della formula, ha già portato all’apertura del supermercato gemello La Louvre, ideato dallo stesso regista, e aperto l’anno scorso a Parigi (3mila soci per 1.500 mq di esposizione) e di Bees Coop a Bruxelles (aperto da una settimana e già a quota 1.300 soci). In tutto sono una trentina le realtà simili oggi sparse per il mondo. Il film sarà da novembre in Italia, a Bologna, nella sede di Camilla, primo supermercato del genere nel nostro Paese, che aprirà tra qualche mese, con il nome della comunità di Gas che l’ha fatto suo.

A New York, Park Slope Food Coop ha 17mila soci. Apre dalle 8 alle 22, sabato e domenica dalle 6 del mattino, e vende con prezzi mediamente inferiori del 20% a quelli dei supermercati “normali”, per una qualità decisamente più alta. Il 75% del lavoro lo fanno i soci, mentre il restante 25% è in mano a lavoratori stipendiati che coordinano il tutto. Il rapporto diretto con i coltivatori permette un incremento dei prezzi limitato, e un forte taglio agli sprechi grazie alla stagionalità della merce. Fondato nel 1973 da un gruppo di pacifisti e attivisti dei diritti civili, Park Slope ha una filosofia bella e giusta: slegarsi dal dominio della produzione intensiva e occuparsi del benessere collettivo.

Pubblicato in CINEMA
Martedì, 09 Gennaio 2018 17:25

GRACE JONES Bloodlight and Bami

Proiezione del documentario:
GRACE JONES
Bloodlight and Bami
EVENTO SPECIALE

martedì 30 gennaio ore 18.00


mercoledì 31 gennaio

giovedì 1 febbraio

ORARI: 18.30 | 21.00

Teatro polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

Biglietti ONLINE disponibili A BREVE su cinemaz.com

Biglietti disponibili al botteghino del teatro APERTO dal lunedì al venerdì ORARI 11-13 17-19

PRENOTAZIONI SMS/whatsapp 329 611 22 91

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GRACE JONES Bloodlight and Bami
un film di Sophie Fiennes

GUARDA il TRAILER: https://youtu.be/EYOkRCI7oTs

http://gracejones-ilfilm.it/

con Grace Jones, Jean-Paul Goude, Sly Dunbar
Robbie Shakespeare, Ivor Guest

DURATA documentario: 115 min

"Magnetico e sorprendente”
Il Venerdì di Repubblica

"Spettacolare e provocante"
Screen International

"Il ritratto di un'artista completa,
di una donna che ha preso in mano il suo destino"
Corriere della Sera

"Un illuminante e luminoso viaggio
dentro il mondo di una diva straordinaria"
Il fatto quotidiano

“Un ritratto adulto, stratiforme
e anticonvenzionale come la sua protagonista”
Mymovies.it

Fuori dal comune, trasgressiva, camaleontica, selvaggia, strepitosa e androgina – Grace Jones è tutto questo e molto altro. Il documentario tratteggia un profilo inedito della Jones: amante, figlia, madre, sorella e nonna, senza filtri, alla ricerca di chi si cela davvero dietro la maschera da diva.

In giamaicano ‘Bloodlight’ si riferisce alla luce rossa che si illumina quando un artista è impegnato in una registrazione in sala d’incisione, mentre il termine ‘Bami’ fa riferimento alla focaccia giamaicana fatta con farina e tapioca, ossia un alimento simile al pane e che simboleggia la sostanza della vita. L’artista viene ritratta tra Tokyo, Parigi, Mosca, Londra e New York, o ancora in sala di registrazione. Affettuosa e divertente, ma anche edonista e pronta a fare festa, Jones è anche una tenace e fiera donna d’affari.

Punto fermo della pellicola è il palcoscenico, cuore pulsante del film. Il documentario include, tra gli altri, frammenti di performance inedite tratte dalle sue canzoni più famose come Slave To The Rhythm e Pull Up To The Bumper, ma anche brani autobiografici e più recenti come Williams' Blood, This Is e Hurricane. Questi brani molto personali ci accompagnano nel racconto del viaggio che Grace Jones ha intrapreso attraverso la natia Giamaica, insieme al figlio Paulo e alla nipote Chantal, dove vengono mostrate senza reticenze le radici familiari e viene raccontata la storia della sua traumatica infanzia.

Mentre in sottofondo suonano le note di Love Is The Drug, viene messo in scena l’ultimo atto della pellicola e una delle scene più toccanti che ritraggono l’incontro con l'ex compagno e fotografo francese Jean Paul Goude, creatore delle iconiche copertine degli album di Jones. In questi frammenti viene ritratta una Grace mai vista prima, che si mostra come chi ha vissuto a 360°.

Pubblicato in CINEMA
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