ANCHE CINEMA

 

PROGRAMMAZIONE I prossimi eventi

 

Canto mediterraneo

Laboratorio di canto corale su repertori della tradizione popolare

tenuto da Maria Giaquinto

Destinatari: tutti purché intonati

Lezione di PROVA gratuita
29 gennaio 2018 | H. 19.00-21.00
Teatro polifunzionale Anche Cinema
Corso italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

OBBLIGATORIA la prenotazione con SMS al numero 329 611 22 91


I ritmi e i suoni ancestrali della musica popolare incantano per la loro semplicità e purezza, svelando radici musicali antichissime, estese in tutto il Mediterraneo.

Il repertorio è amplissimo: canti processionali, canti di lavoro, ninne nanne, villanelle, canti d’amore e di dispetto, canti epico-lirici.

Da essi emerge la vita e l’anima del popolo, l’illimitata fiducia nel sacro, la dipendenza dai fenomeni atmosferici, i rapporti di vicinato, il senso della festa e del rito, la fatalità propria della gente che affida il suo destino alla terra o al mare, il rimorso e la magia di un sud lontano nel tempo e nello spazio, eppure ancora vivo e tutto da scoprire.
Il laboratorio è rivolto a chiunque abbia passione per il canto naturale e voglia compiere un percorso di miglioramento della propria potenzialità vocale, per conoscere e utilizzare questo mezzo espressivo cantando insieme ad altri.

Gli incontri saranno caratterizzati da:
- costante lavoro pratico su repertori e/o improvvisazioni
- percorsi interpretativi individuali e collettivi
- apprendimento ed esecuzione di canti di diversa provenienza geografica, con particolare riferimento all’area mediterranea.

Gli obiettivi sono quelli di:
- ampliare la propria conoscenza dei repertori vocali
- potenziare creatività ed espressività vocale
- ricercare possibilità di suono nelle cavità di risonanza
- esercitare potenzialità di ascolto e riproduzione, di respirazione ed emissione, di colore e timbro, in un contesto collettivo rilassato e ludico.

La partecipazione è aperta a tutti purché intonati (unico requisito).

Qualora si volesse, è possibile essere sottoposti ad un piccolo test da parte dell'insegnante per verificare la propria intonazione.

Chi è in grado di suonare uno strumento - a corda, a fiato, a percussione – può liberamente proporsi anche come accompagnatore.
.

Alla fine del corso è prevista una performance dei partecipanti.

Chi è il docente?

Maria Giaquinto, attrice e cantante, nel 1988 si è diplomata presso la Scuola di Espressione ed Interpretazione scenica del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, diretta da Orazio Costa.

Studia canto con il tenore Pino De Vittorio e la soprano Mara Rohrmann.

Svolge concerti da solista e in formazione con Peppe Barra, Raiz, Bobby Mcferrin, Pino De Vittorio, Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Radicanto, progetto Terrae, Faraualla, Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini di Napoli.

Ha all’attivo la realizzazione di dieci produzioni discografiche.

Dal 2007 è voce solista del gruppo musicale Radicanto.

1 lezione di 3 ore ogni quindici giorni per moduli di 3 mesi

Il MUNICIPIO 1 e ANCHECINEMA
presentano
BUONGIORNO ALLA CASA + BOCCASILE&MARETTI
Evento teatrale GRATUITO riservato ai residenti del MUNICIPIO 1 della Città di Bari, su PRENOTAZIONE presso il MUNICIPIO

L'evento intende promuovere, attraverso l’arte teatrale ed il divertimento, un momento di aggregazione per i cittadini del Municipio 1, che in occasione delle festività natalizie, potranno riscoprire con il sorriso l’antica credenza popolare della fata della casa.

sabato 30 dicembre ore 20
Teatro polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

PROGRAMMA

- BUONGIORNO ALLA CASA
Commedia brillante della comagnia teatrale “La compagnia degli amici”
- a seguire il duo comico Boccasile&Maretti proporrà alcuni sketch a tema natalizio

- OMAGGIO per i partecipanti
A conclusione dei due momenti teatrali la società AncheCinema regalerà a ciascun partecipante vari tipi di biscotti pugliesi.

BUONGIORNO ALLA CASA

“Buongiorno alla casa” è una commedia scritta da Giulia Fornarelli.

Personaggi ed interpreti: Nicola, il portinaio (Pietro Lattanzi); Michele (Giacomo Picci); Maria (Giulia Fornarelli); Carmela (Nicla Lovino); Marchesina (Vito Bottalico); Pinuccia (Rossana Amodeo); Cikito (Alba Ortini).

Durata: 120 minuti

Secondo una credenza popolare in tutte le abitazioni c'è la fata della casa e in un’ antica e disabitata casa barese questa è particolarmente presente non permettendo al proprietario di venderla o affittarla.
Il proprietario dello stabile, il Marchese Disti Golloni, per sfatare le dicerie su questa fantomatica fata, concede gratuitamente l'uso della casa a Michele, amico del portinaio Nicola, che è disoccupato da diversi mesi. Michele dopo essersi accordato su una postilla particolare del contratto di locazione vi si trasferisce con la moglie Maria, inconsapevole degli accordi con il marchese e delle dicerie sulla casa. Michele felice di avere, dopo diversi mesi di convivenza con la suocera, una casa propria, scoprirà che non sono solo dicerie...
Una storia fantastica, divertente, grottesca e tutta da ridere per le famiglie, con una morale, che seppur scontata tuttavia sempre ricercata, secondo la quale l’amore vero oltrepassa i confini della vita terrena.

Proiezione del film PRISO di Fabrizio Pastore
mercoledì 27 dicembre ore 21
Teatro polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

Biglietti ridotti con AncheCinema card

BIGLIETTI ONLINE: http://bit.ly/2jOweiA
Biglietti al BOTTEGHINO APERTO dal lunedì al venerdì ORARI 11-13 17-19 (nei giorni feriali)
e su prenotazione con SMS al numero 329 611 22 91

INFO e PRENOTAZIONI SMS 329 611 22 91

CAST
Daniele Forenza, Valerio Altini, Giovanni Sada, Chiara Sgherza, Vito Cassano, Lorenzo D’Armento, Pasquale Paparella, Vincenzo Panzarino, Serban Ionut-Irinel, Vito Napolitano

TRAILER: https://vimeo.com/149164425

Il film è ambientato a #Bari e racconta la vita di un uomo segnato fin dall'infanzia da un soprannome ingiurioso, Priso - ''recipiente destinato a raccogliere l'urina e le feci'' - che non lo abbandonerà mai.
Priso cresce applicando la strategia dell'auto-sabotaggio, disertando la vita per mantenersi ai margini di una società che lo disprezza, restando nella zona sicura del fallimento esistenziale.
Almeno fino all'incontro con Bartolo, insegnante di scuola guida e profeta sgangherato che gli spiega la sua teoria: tutti hanno un “prurito” da cui non possono liberarsi e che procura loro dolore e sofferenza.
Priso allora concepirà l’idea di un posto “dove chi entra urla”, uno spazio utopico e surreale in cui lasciare il proprio prurito e liberarsi delle angosce più profonde. Un grande successo.
Come se bastasse essere accettati dagli altri per accettare se stessi e affrontare il proprio “prurito”.
«II surrealismo è la magica sorpresa di trovare un leone nell’armadio dove si voleva prendere una camicia.» (F. Kahlo, 1939)"


Proiezione del film OGNI TUO RESPIRO
(2017) di Andy Serkis
con il candidato all'OSCAR Andrew Garfield e la vincitrice del GOLDEN GLOBE Claire Foy

Ogni tuo respiro (Breathe) è un film del 2017 con Andrew Garfield nei panni di Robin Cavendish, #attivista britannico dedito ad aiutare disabili e malati, costretto a vivere paralizzato su una sedia a rotelle e con un respiratore a causa della #poliomielite

TRAILER: https://youtu.be/AFoEO1Y25o8

venerdì 24 novembre ORARI 18.00 21.00
sabato 25 novembre ORARI 18.00 21.00
domenica 26 novembre ORARI 21.00
lunedì 27 novembre ORARI 21.00

Teatro polifunzionale AncheCinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

INFO e PRENOTAZIONI SMS 329 611 22 91

Biglietti ONLINE qui: http://bit.ly/2fPeO36
Biglietti al BOTTEGHINO dell'AncheCinema APERTO dal lunedì al venerdì ORARI 11-13 17-19 e su prenotazione con SMS al numero 329 611 22 91
Biglietti ridotti con AncheCinema Card
ACQUISTA con LA CARTA DEL DOCENTE

"Un calvario che si trasforma in opportunità raccontato con stile british, fondendo ricostruzione e humor sottile"


"Robin Cavendish ha tutto dalla vita: è bello, aitante e fascinoso. Tanto da conquistare l'apparentemente inaccessibile Diana. Mentre la coppia di sposi nel dicembre 1958 si trova in Africa Robin contrae una forma di poliomielite che lo immobilizza in un letto e lo lega a un respiratore con una diagnosi che non gli lascia molto tempo da vivere. Diana, contro il parere della medicina ufficiale, lo porta a casa offrendogli delle opzioni terapeutiche mai tentate prima. Jonathan Cavendish non è solo il figlio di Robin nato poco dopo che il padre era stato colpito dalla malattia ma è anche il produttore del film. Questo fa sì che l'intera operazione assuma una dimensione del tutto speciale.


Dal momento in cui la malattia prende il sopravvento ci si accorge, minuto dopo minuto, che il fine è assolutamente diverso e che quel prologo aveva una sua ragione. Perché qui non ci si limita a ripercorrere le tappe di quello che avrebbe potuto essere solo uno sterile calvario individuale. Si racconta un #calvario che invece si è trasformato in un'#opportunità non solo per rendere più accettabile la vita di Robin Cavendish ma anche per garantire a pazienti in condizioni analoghe grazie a quegli strumenti che avrebbero consentito loro un'esistenza da condurre al di fuori dell'istituzione ospedaliera.

Cavendish, Diana e coloro che li hanno affiancati ed aiutati sono stati dei pionieri in questo campo ed era giusto che il cinema ne raccontasse la storia.

Lo stile molto #british che fonde ricostruzione con #humour sottile, che non avvolge la vicenda in un'atmosfera stabilmente cupa ma sa alternare situazioni critiche con sequenze più rilassate, è perfettamente funzionale a una diffusione di Ogni tuo respiro presso il pubblico più vasto. Anche quello, per essere ancora più espliciti, che non disdegna il cinema un po' old fashion"

Il suo senso della bellezza guidò la sua ricerca della verità.
B. Brecht, VITA DI GALILEO

Proiezione del film
IL SENSO DELLA BELLEZZA | Arte e scienza al CERN
un film di VALERIO JALONGO

Martedì 21 novembre

ORARI 19.00 e 21.00

BIGLIETTO INTERO 7.00€
BIGLIETTO RIDOTTO con AncheCinema Card 6.00€

Teatro polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

Biglietti al BOTTEGHINO dell'AncheCinema
Biglietti ONLINE disponibili QUI: http://bit.ly/2fPeO36

ACQUISTA CON LA CARTA DEL DOCENTE

Il BOTTEGHINO dell'AncheCinema è APERTO lun-ven 11-13 e 17-19 e su prenotazione con SMS

INFO e PRENOTAZIONI SMS 329 611 22 91

AMKA FILMS in coproduzione con RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA - SRG SSR
e AMEUROPA INTERNATIONAL con RAI CINEMA

presentano

IL SENSO DELLA BELLEZZA
ARTE E SCIENZA AL CERN
un film di VALERIO JALONGO

Al CERN di Ginevra, diecimila scienziati di tutto il mondo collaborano intorno alla più grande macchina mai costruita dall’uomo alla ricerca di ciò che ha dato origine al nostro universo - un milionesimo di secondo dopo il Big Bang.

Quattro anni dopo la sensazionale scoperta del “Bosone di Higgs”, il CERN è alla vigilia di un nuovo, eccezionale esperimento. L’esperimento è insieme un viaggio nel tempo più lontano e nello spazio più piccolo che possiamo immaginare.

Così, l’infinitamente piccolo e la vastità dell’universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti. Tra scienziati che hanno perso l’immagine della Natura, e artisti che hanno smarrito la tradizionale idea di bellezza, attraverso macchinari che assomigliano a opere d’arte e istallazioni artistiche che assomigliano ad esperimenti, emerge un ritratto di attività scientifiche e artistiche come indagine, come immaginazione, come autentico esercizio di libertà.

Mentre il nuovo esperimento del CERN procede nella sua esplorazione della misteriosa energia che anima l’universo, scienziati e artisti ci guidano verso quella linea d’ombra in cui scienza e arte, in modi diversi, inseguono verità e bellezza. Tra queste donne e questi uomini alcuni credono in dio, altri credono solo negli esperimenti e nel dubbio. Ma nella loro ricerca della verità, tutti loro sono in ascolto di un elusivo sesto, o settimo, senso… il senso della bellezza.

NOTE DI REGIA

Molti di noi assistono con sgomento alla crisi dell’Europa, del suo sistema politico, dei suoi ideali assediati da antiche diffidenze e nuovi fanatismi. C’è un’istituzione europea però che resiste, e anzi sembra aumentare il suo prestigio. È il #CERN di Ginevra, creato nel dopoguerra dai fisici europei quasi come antitesi al Progetto Manhattan – che portò alle bombe americane di Hiroshima e Nagasaki.

Il CERN ha scopi pacifici, non ha finalità di lucro e le sue scoperte sono condivise e a disposizione di tutti. Forse questo spiega un singolare paradosso nella storia di questa grande comunità di scienziati: e cioè come mai un laboratorio di Fisica delle particelle, dove si persegue la conoscenza pura, senza alcuna applicazione pratica, sia stato all’origine dell’invenzione che più di ogni altra ha rivoluzionato le nostre vite.

È infatti al CERN che nel 1990 nasce il #WorldWideWeb, l’internet libero di un mondo senza più confini.

“Il senso della bellezza” racconta un momento speciale del CERN, a sessant’anni dalla sua nascita. È l’inizio di un nuovo eccezionale esperimento con l’LHC – il Large Hadron Collider. In questo anello a cento metri di profondità e lungo ventisette chilometri si producono ogni secondo miliardi di collisioni tra particelle subatomiche. Perché? Cosa stanno cercando i fisici con i loro rivelatori? Queste specie di macchine fotografiche di proporzioni titaniche come ATLAS e CMS, sono capaci di scattare quaranta milioni di “fotografie” al secondo.
Ma chiamarle “fotografie” è in realtà una semplificazione per i media. Nessun fisico usa davvero quelle immagini per elaborare le proprie teorie. Perché i fisici degli ultimi cento anni hanno imparato a loro spese che siamo di fronte ad alcuni aspetti della Natura che sembrano assurdi.

Ormai i fisici cercano di avvicinarsi a questi fenomeni per noi ancora misteriosi con la matematica, e con esperimenti che forniscono posizioni, dati statistici, numeri. Sanno di non avere più nessuna immagine concreta della Natura da offrirci. E non solo perché si tratta di realtà infinitamente piccole, invisibili. Ma perché la natura, nella sua essenza, ha un comportamento che è lontano dal senso comune e dai nostri cinque sensi.

La Fisica moderna ha distrutto le ultime certezze che venivano dalla nostra esperienza del mondo, ma non ha trovato una spiegazione altrettanto certa e definitiva. La scienza, questo dovremmo averlo capito ormai, non cerca verità assolute, è sempre in cammino, sospinta solo dal dubbio e dall’ansia di conoscere.

Molti anni fa ho letto un frammento di un filosofo greco, #Eraclito. “La natura ama nascondersi” diceva. Ma la natura non è forse ciò che è ovunque intorno a noi? Cos’è che ci sfugge? C’è qualcosa di invisibile ai nostri occhi?

“Da dove veniamo? Che cosa siamo? Dove andiamo?” è uno dei quadri più belli di Paul Gauguin, e queste grandi domande di solito le associamo alla filosofia, alla religione, all’arte… non certo alle scienze esatte.

È invece questa la matrice profondamente umana che rintracciamo nella Fisica e in particolare nelle ricerche del CERN. Nonostante la complessità in cui ognuno di noi vive immerso, la frammentazione ed estrema specializzazione delle competenze e dei mestieri, resta il bisogno di superare la paura che tutto questo ci infonde, e ancora di più, l’aspirazione a comprendere di cosa siamo parte.

Come diceva Einstein, il mistero più grande è la nostra capacità di conoscere l’universo, di afferrarne la misteriosa semplicità e bellezza.

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